Il mutismo selettivo: bambini timidi e ansiosi

Il mutismo selettivo: un libro per bambini e adulti

Cos'è il mutismo seletttvo

Il Mutismo Selettivo è un disturbo che colpisce soprattutto i bambini in età scolare, ed è un problema relativamente sconosciuto ma piuttosto diffuso.
E’ probabile sia capitato a tutti di incontrare bimbi e ragazzi estremamente timidi, silenziosi, in disparte: in poche parole muti di fronte agli insegnanti e inibiti con gli estranei e gli stessi coetanei, che però a casa sono dei terremoti vivaci e chiacchieroni.
Pensate all’espressione assente e immobile di certi bambini che sembrano rifiutarsi di rispondere e immaginate cosa sia, per un genitore, sentirsi descrivere un figlio sconosciuto. E cosa sia vedere il proprio bambino irrigidirsi davanti all'insegnante, al gelataio e alla cartolaia. O non rispondere quando gli si chiede: “come ti chiami?”. Quanto fastidio diano le solite risposte: “ma ti hanno mangiato la lingua? Sei muto?”.

Si comportano come se fossero muti ma non lo sono

Non è “muto”, non ha disfunzioni organiche, sa parlare perfettamente, non presenta disturbi legati alla pronuncia dei suoni, possiede proprietà di linguaggio nella norma: ha solo paura. Si tratta infatti di una forma d’ansia, caratterizzata dall’incapacità di parlare in alcuni contesti sociali, in particolare all’asilo e scuola, per cui i bambini non riescono a fare uscire alcun suono o pronunciare parole.
Nel contesto famigliare invece, laddove si sentano a perfetto agio, con la strettissima cerchia di parenti – spesso solo con genitori e fratelli – gli stessi bambini modificano il loro atteggiamento “scoppiando” letteralmente a parlare in maniera torrenziale e vivace.

Come aiutare i bambini affetti da mutismo selettivo

La strada per superare questo disturbo è lunga e difficoltosa. E’ sicuramente necessario creare un ambiente rilassato, includente e favorevole alle relazioni sociali intorno al bambino, un contesto solido e collaborativo tra terapeuta, insegnanti, genitori e coetanei di riferimento, dove il bambino possa abbandonare gradualmente il suo stato di paura e iniziare il suo cammino verso le parole.
 
In Italia, l'associazione AIMuSe, attiva dal 2009, opera su tutto il territorio nazionale e si occupa della sensibilizzazione sul disturbo di Mutismo Selettivo, fornendo ascolto, aiuto e supporto alle famiglie.

Un libro per saperne di più sul mutismo selettivo

“La sfida di Riccardo. Una storia per spiegare il mutismo selettivo ai bambini”, scritto da Valérie Marshall, è stato pubblicato in questi giorni dalla casa editrice italo francese A.G. Editions di Adriana Cigni, che ha sviluppato una linea editoriale proiettata verso le tematiche e problematiche infantili poco conosciute e che hanno scarsa visibilità.
E’ un libro leggero, di circa 50 pagine, colorato, facilmente comprensibile ma, soprattutto, di grande utilità perché aiuta ad affrontare (e vincere) questo disturbo.

Soprattutto racconta la storia di Riccardo, un bambino reale, vero, esistente. Narra di una sfida che rappresenta quella che devono quotidianamente affrontare molti bambini silenziosi. L’autrice non è una psicoterapeuta o una specialista, ma una mamma che dal 2008, anno di nascita dell'Associazione francese Ouvrir la voix da lei fondata, è diventata un punto di riferimento per tutto il mondo francofono. Si rivolge agli stessi bambini e a tutti i genitori che faticano a spiegare il mutismo selettivo ai loro conoscenti, alle persone che sono a contatto con i loro figli. Si indirizza anche agli educatori, suggerendo come aiutare questi alunni.

Riccardo si rivolge ai bambini e descrive se stesso, le sue emozioni, le sue paure, la sua allegria, il suo mutismo di cui è perfettamente cosciente, la sua sfida per vincere i suoi timori ed infine la sua vittoria. Un libro adatto anche a tutti i bambini semplicemente timidi, che si bloccano di fronte a chi non conoscono o nel contesto scolastico.
La seconda parte invece è rivolta ai genitori, agli insegnanti, ai terapeuti. Scrive l’autrice: “E’ necessario considerare il mutismo selettivo non come un rifiuto di parlare ma come un’incapacità di parlare in alcune situazioni. Il bambino non tace perché non vuole parlare, tace perché non può, non ce la fa.”
Leggendo questo libro troverete non solo una storia da condividere con i bambini ma anche preziosi consigli da mettere in pratica per aiutare i vostri alunni, i vostri pazienti e i vostri figli.

di Daniela Conti

Immagine dell'articolo: Lebensfhart on flickr.com

mutismo selettivoPer ordinare “La sfida di Riccardo” rivolgersi alla casa editrice A G Editions Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificando la fonte genitorichannel.

 

 

 

 

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

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Commenti   

Rosa Maria Aloia
0 # Rosa Maria Aloia 2015-02-16 19:39
Scrivo a nome dell'Associazio ne Italiana Mutismo Selettivo - AIMuSe - per informare che il giorno 7 marzo 2015, presso la Fabbrica delle E in Corso Trapani 91/B a Torino, ci sarà un convegno gratuito dedicato al Mutismo Selettivo dal titolo: Dire, Fare, Educare: Mutismo Selettivo e inclusione.
Il convegno è rivolto a genitori, insegnanti di sostegno, insegnanti, psicoterapeuti, psicomotricisti , educatori, pediatri e a tutte le persone interessate.
Al termine i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione.
Questo convegno, cui noi tutti stiamo lavorando con entusiasmo, ci auguriamo possa colmare la scarsa informazione rispetto al mutismo selettivo, un disturbo che interessa un numero crescente di bambini a partire dai 3 anni e che se non diagnosticato e trattato per tempo può creare non pochi problemi scolastici e relazionali.
Per ulteriori informazioni ed iscrizioni potete contattare l'Associazione all'indirizzo: info.piemonte@aimuse.it oppure telefonare al numero 320 7741330.
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