Come parlare delle mestruazioni

Diventare donna non è facile...  ma può essere un bellissimo viaggio!

Nella società in cui viviamo ancora oggi le mestruazioni sono un tabù. Se ne parla solo quando si tratta di vendere assorbenti o antidolorifici che nientaltro fanno se non mettere a tacere i sintomi di un disagio.
Del mestruo non si deve parlarne mai, e se per caso dimentichiamo in bagno un assorbente usato... apriti cielo!!!

Mestruazioni e ciclo della vita

Ma non c'è niente da nascondere o di cui vergognarsi riguardo alle  mestruazioni.
Esse sono un processo naturale, fisiologico, un segnale che il corpo femminile funziona a meraviglia!
Sono preziose perchè portano con sè il potere di dare la vita, (non solo bambine e bambini, ma idee, progetti, creatività), e di rigenerarla, mese dopo mese.

Solo le donne hanno le mestruazioni, solo le donne sono Generatrici di Vita!
Non è forse la cosa più meravigliosa e importante del mondo?
Senza le donne la vita non ci sarebbe!

Invece di fare finta di niente e di nascondere al mondo le  mestruazioni, possiamo dunque andarne fiere!!! Il nostro atteggiamento aiuterà le nostre figlie e i nostri figli ad avere un comportamento libero e rispettoso nei confronti della ciclicità femminile.

La demonizzazione del ciclo femminile

Tutti i "segreti" e le bugie intorno al discorso del mestruo che la nostra cultura  ha alimentato, non fanno altro che accrescere un senso di vergogna e di inadeguatezza nelle donne e  l'ignoranza e l'inconsapevolezza in entrambi i sessi. Le donne di un tempo durante le mestruazioni si isolavano dal resto della comunità non perchè il loro sangue era qualcosa di sporco o di sbagliato, come da sempre tutte le grandi religioni vogliono farci credere, ma perchè avevano bisogno di concentrarsi sulle loro facoltà psichiche per comprendere meglio la vita e se stesse. I bambini, le bambine e gli uomini crescevano condividendo le conoscenze sul ciclo mensile delle donne, e questo aumentava la loro consapevolezza e il loro rispetto sul valore della vita ciclica e la vita delle donne.
Creare tabù, ignoranza, vergogna e disprezzo intorno al mestruo, significa creare ingnoranza e disprezzo per le donne e il loro corpo.

La società  non solo non ci ci aiuta ad affrontare questo argomento in maniera sensibile, rispettosa e intelligente, ma limita il discorso a qualcosa di sconveniente, di cui si può solo parlarne a bassavoce.
Addirittura il termine "mestruazione" sembra per molti impronunciabile, tanto che sono stati creati diversi modi per nominarle, tutti metaforici, indiretti, come se dietro questa parola ci fosse qualcosa di sbagliato.
Solo chiamandole col loro giusto nome e parlandone potremmo contribuire a cambiare la consapevolezza in noi donne, nelle altre ragazze, nei ragazzi e negli uomini e quindi nel mondo!!!

Il rispetto delle donne passa anche dal rispetto della loro vita ciclica e del loro sangue mestruale!

Come affrontare il tema delle mestruazioni in famiglia

Diventa così importante che la famiglia  valorizzi sin dal primo ciclo il sangue mestruale delle figlie. L'arrivo del menarca dovrebbe essere una festa, un riconoscimento del valore insito nel sangue femminile come portatore e rigeneratore di vita (una volta si diceva : una donna che sanguina è sana, un uomo che sanguina sta male..).
E se i nostri figli maschi crescessero in una situazione del genere, rispettosa e valorizzante del femminile, diventerebbero uomini consapevoli, rispettosi, attenti e sensibili.
Purtroppo, ci sono ancora tante donne che credono che il loro sangue mestruale sia qualcosa di repellente! Secoli di demonizzazione del femminile, della sessualità e del corpo hanno creato questo atroce e svilente pensiero. Si sono mai sentiti discorsi del genere sullo sperma degli uomini?
Un'educazione paritaria deve rendere onore al maschile tanto quanto al femminile. Nelle scuole materne di alcuni villaggi dell'America Latina alle bambine di 3 anni viene insegnato un canto che dice più o meno così: "La mia vulva è sacra e bella" e ai bambini ne viene insegnato un altro: "il mio pene è sacro e bello" (fonte Abuela Margherita). Certamente, crescendo in questo modo non si lascerebbe troppo spazio alle idee aberranti che circolano riguardo ai nostri corpi.

Parlare con sensibilità e rispetto della vita ciclica e del mestruo aiuta a creare un clima di confidenza reciproca che sostiene anche il delicato approccio sulla sessualità, che tanti genitori hanno difficoltà ad affrontare. Se le nostre figlie vengono sostenute e accolte nel loro divenire donna, sarà per loro più facile ascoltare ed ascoltarsi, evitando così problematiche dolorose legate al mestruo e gravidanze indesiderate. Un dialogo attento sostiene tutte le donne a conoscere e scoprire il proprio corpo in profondità, a vivere con consapevolezza le trasformazioni e i cambiamenti che il passaggio dalla pubertà all'adolescenza richiede.

"Ho le mestruazioni, lasciatemi in pace!"

Un piccolo libro che ho dedicato alle adolescenti, con un titolo provocatorio,  che ricalca molti stereotipi legati al ciclo mestruale. Secondo la società, e purtroppo anche noi donne ne siamo convinte,  sembra che quando mestruiamo siamo solo capaci di essere isteriche, aggressive, di cattivo umore, in preda alle nostre emozioni e incapace di gestirle. Nessuno ci spiega che durante i giorni del mestruo abbiamo semplicemente bisogno di riconoscere le nostre esigenze e, soprattutto, che non abbiamo nessuna voglia di scendere a compromessi con le richieste assurde della nostra società, verso la quale tutti ci adeguiamo, mascherandoci e diventando ciò che non siamo! Allora è fondamentale scoprire insieme alle nostre figlie, se non lo abbiamo fatto prima, che ogni fase ormonale porta con sè necessità e risorse molto differenti,  ciascuna con il suo valore. Che le donne non sono sempre uguali. E che le differenti energie che abitano la donna durante i suoi 28 giorni circa sono una ricchezza da scoprire e vivere senza timore e senza vergogna.

Gabriella Irtino


mestruazione

"Ho le mestruazioni, lasciatemi in pace!"
Un libro dedicato a  tutte le ragazze, alle loro mamme che possono trovarvi interessanti e alternativi spunti di dialogo, per tutte le donne e la loro Bambina Interiore che desidera ricevere il benvenuto nel mondo magico e sacro del Femminile e per tutti gli uomini che hanno voglia di comprendere meglio la vita ciclica  e le donne.

www.holemestruazioni.altervista.org

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

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    Figlie e mestruazioni... 9 - 10 anni, è troppo presto per cominciare a parlarne?... forse no!

    Qualche giorno fa al telefono mia suocera mi chiede

    "Ne hai già partato con Aylin di quella cosa lì....? ...che sai, adesso comincia ad essere grandina la bambina"

    "Di quella cosa lì cosa?" rispondo io, con un pizzico di sadismo, visto che avevo capito perfettamente, ma mi faceva ridere quast'aria un po' massonica della domanda su una cosa che mi sembrava così poco necessario sussurrare.

    "beh... sai.... il fatto che sta diventando grande..... che sai.... il ciclo insomma..."

    Mi sambrava così "old fashion" doversi preoccupare di rendere solenne una cosa che infondo, almeno mi pareva, faceva parte della quotidianità. 

    Ma era comunque un tema prematuro di cui preoccuparsi, o no? Qualche tempo fa avevamo pubblicato un post di Zio Burp e mi era parso che dovesse avere proprio delle figlie "vecchie" per imbattersi nella questione...

  • Nostra figlia avrà le "mesturazioni" Nostra figlia avrà le "mesturazioni"

    La prima volta che ho sentito nominare le mestruazioni c’era un errore. E anche l’ultima. Nella prima l’errore era di ortografia, nell’ultima l’errore stava nel tempo del verbo.

    Il mio amico Sandro aveva due fratelli più grandi, e quindi del sesso sapeva praticamente tutto. Avevamo 8 o 9 anni quando prese la parola, un giorno a Ticino, per spiegarmi le mesturazioni. Le chiamò così, imprimendomi nella mente il gesto di quel mestolo che rimesta tra gli ormoni. Lo corressi, e lui che era abituato a essermi maestro non ci volle credere.

    Scommettemmo. Consultato il vocabolario, vinsi un cornetto al bar dell’oratorio. Tiè. Io sapevo come si diceva, perché mia mamma me ne aveva parlato, e avevo capito come si scrivevano le mestruazioni. Cosa fossero restava, però, piuttosto misterioso.

  • “Tette e piccole donne che sbocciano”... “Tette e piccole donne che sbocciano”...

    “Tette e piccole donne che sbocciano”...

    Si, avete letto bene, suona “strano” e vagamente di cattivo gusto? Beh se vi dicessi che è il nome di una linea di lingerie per bambine: “Boobs & Bloomers” il cui significato tradotto è proprio quello. Allora non diventa osceno e di pessimo gusto? Ma non è la parte peggiore.

    Oltre a proporre una linea di reggiseni imbottiti per le bambine, che è un prodotto che dovrebbe a lungo farci riflettere su ciò che il mercato (che poi siamo noi) ha sdoganato come normale, quando non indispensabile, raccapriccianti sono le immagini della campagna.

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